Antonio Montemurro

La serie di interviste ai protagonisti #HotelsPeople dell’hotel internet marketing riprende. In questo articolo riportiamo una parte della conversazione pubblicata sul Blog di NOZIO Business tra Enzo Aita – Marketing Consultant – ed Antonio Montemurro – CEO di Logichotels.

Scopri #HotelsPeople ed i suoi protagonisti.

In questa seconda intervista conosciamo Antonio Montemurro, titolare di Logichotels, società di consulenza alberghiera specializzata in Revenue Management.

Nella prima intervista abbiamo avuto il piacere di incontrare Emanuele Nardin, di seguito vi riporto il link dal quale potrete leggere la sua intervista – Parte 1
Per entrare nel merito e conoscere le diverse prospettive sul Revenue Management e anche sul Social Media Marketing ho voluto scambiare due chiacchiere con alcuni protagonisti, di seguito vi rimetto la conversazione che ho avuto il piacere di fare con:

  • Alberto Ravenna, Revenue Manager & Owner Hotel Personal Store e Hotel Personal Trainer
  • Antonio Montemurro, Revenue Manager & CEO Founder LOGICHOTELS
  • Emanuele Nardin, Revenue Manager & Direttore HotelPerformance
  • Luciano Scauri, Hotel Consultant
  • Diego Orzalesi, Social Media Manager & HootSuite Ambassador

Oggi conosciamo meglio Antonio Montemurro:

Enzo Aita – Da quando operi in questo settore come suddivideresti le varie fasi che hanno caratterizzato l’evoluzione del mercato con particolare riferimento alla tua specializzazione?

Antonio Montemurro – L’evoluzione della figura del revenue manager, lungi dall’essere considerata compiuta, ha attraversato una brevissima evoluzione, frutto della recente introduzione nel mercato dell’ospitalità. Evoluzione che ha rispecchiato pedissequamente la trasformazione del settore travel, in Italia con alcune peculiarità. Fino ad una 15ina di anni fa, in pieno boom, nessuno si sognava di fare marketing alberghiero (oggi nemmeno) tantomeno revenue management, si apriva la “serranda” e le prenotazioni arrivavano. La crescita di mercati competitor che hanno sopperito alla mancanza di attrattori con accorte strategie di prodotto prima (vedi Dubai) e di marketing dopo, unita alla introduzione dell’euro che ha reso meno conveniente il prodotto Italia e con la batosta finale della crisi mondiale, ha causato un crollo del business in tutte quelle destinazioni e quindi strutture che non si sono differenziate durante il periodo d’oro (vecchio vizio tutto italiano quello di rimandare fino all’ultimo) gettandole nel panico. In questo ambiente sono nati i primi RM (Revenue Manager, ndr), che forti di una conoscenza “divinatoria” hanno cominciato a vendere come pozione miracolosa, delle tecniche di dynamic pricing spacciandole per rm. E la cosa ha funzionato fortunatamente, probabilmente era anche la cosa giusta da fare. Ma ancora una volta non si è affrontato il problema reale: in Italia l’industria alberghiera in gran parte è muta e sorda, non ascolta quello che il mercato richiede, non si differenzia e non comunica valore. Ci si affida a sua maestà la Tariffa (perché più velocemente manovrabile) come unica leva di ottimizzazione. Il RM invece non può prescindere da una corretta strategia di marketing, ne è l’atto conclusivo. Questo fortunatamente il mercato lo sta piano piano (e ancora piano) assimilando. Si sente quindi l’esigenza di una nuova figura di RM o almeno un RM disposto a percorrere la meno comoda e meno veloce strada della coerenza.

Vai all’articolo originale per leggere tutta l’intervista.

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